|

PENSIERI IN LIBERTA’: Viva Gigogin!
l 17 marzo del 2011 festeggeremo il 150° anniversario dell'Unità italiana, anche se io ritengo che - almeno nei cuori - la Nazione italiana sia nata qualche decennio prima, se non addirittura col Romanticismo: il movimento romantico si attagliò perfettamente alla nostra indole, facendo leva su di una caratteristica che soltanto noi sappiamo sublimare, l'emotività. Era fatale, dunque, che lo sturm und drang romantico, l'azione prima del pensiero e l'esaltazione del sentimento ci conducessero a quella sarabanda eroica che fu il Risorgimento. È per tale nasce ragione che - se proprio vogliamo datarlo - l'anno di nascita della Nazione non dovrebbe essere il 1861 ma il 1848, quello della I Guerra d'Indipendenza, quando da tutta la penisola affluirono volontari per combattere nell'esercito piemontese, creando così uno dei tanti paradossi italiani: l'esercito nazionale che nasceva prima della nazione! Ma i paradossi non finirono lì. Il 20 settembre 1870 i Bersaglieri, irrompendo dalla breccia di Porta Pia, fecero di Roma la capitale d'Italia, in opposizione alla Francia che si era fatta protettrice dell'integrità dello Stato Pontificio. Ma, mentre l'Italia ufficiale occupava la città eterna in contrapposizione alla Francia invasa dalle armate prussiane, l'Italia reale, quella rappresentata da Garibaldi e dai suoi volontari, correva in soccorso di questa, infliggendo una sonora batosta ai prussiani a Digione. L'Italia reale era rappresentata anche da quei cattolici che, lacerati dalla scelta tra Stato e Chiesa…
|